Rinnovata solidarietà alla "famiglia nel bosco"
Mi sembra incredibile che tutto ciò sia “permesso” e sono profondamente addolorato per la frustrazione e il disagio che questa famiglia sta vivendo.
Voglio precisare che, così a sensazione, condivido poco dei valori della famiglia in questione. A “pelle” non mi sono neppure simpatici, ma questo non significa non fare il possibile per difendere i loro diritti, che dovrebbero essere quelli di tutti.
Solo i peggiori regimi comunisti hanno sdoganato l’idea di “indottrinare” i giovani per poter così creare quella che immaginano essere la società perfetta.
Ogni famiglia, ogni comunità, dovrebbe poter educare i propri figli secondo modalità e valori che gli sono propri. Uno Stato non marxista non dovrebbe osare di portare via i figli a una famiglia, a meno di reali casi di violenza. Lo Stato non dovrebbe ergersi a giudice di ciò che è giusto o sbagliato nell’educazione dei bambini, che rimane una scelta dei genitori.
A coloro che dissentono, farei notare che le nuove generazioni, indottrinate dall’idea dello “Stato maestrina” che governa l’Unione Europea, purtroppo non sembrano eccellere in consapevolezza e autonomia. Che magari un’idea diversa di educazione così male non possa fare?
m.m.