Il gioco delle ombre
Chi davvero muove i fili del mondo gode delle tifoserie ideologiche che si agitano senza però alcuna possibilità di cambiare davvero qualcosa nella società. Nelle tifoserie politiche, così come in quelle calcistiche, ci sono alcuni che, non comprendendo che è un gioco e andrebbe preso come tale, finiscono per fare del male a persone innocenti scambiate per nemici immaginari.
Tra le tifoserie ideologiche la più malata in assoluto oggi è quella degli Antifa. Costoro, in assenza di fsism*, si avventano come cani rabbiosi con la bava alla bocca su chiunque percepiscano come disallineato rispetto al loro nulla assoluto. Zittiscono con la semplice cagnara nelle università o alle fiere del libro, fino ai disordini nelle città, arrivando ad uccidere degli innocenti.
Così è accaduto nuovamente. Per la cieca ignoranza di pochi dementi, persino convinti di essere nel giusto (questo li rende solo più pericolosi), dopo Charlie Kirk è toccato a un giovane francese di nome Quentin.
Ovviamente per la stampa italiana, serva dei fomentatori di caos, la notizia è secondaria e, quando è menzionata, Quentin diventa un “estremista di destra”, etichetta che viene messa per dire, senza avere neppure il coraggio di esplicitarlo: “se l’è cercata”.
m.m.