In assenza del Bello, l’anima muore

 

La causa principale della presenza sempre più ingombrante di macchine biologiche non-animate è l’assenza del Bello. Per "non-animate" intendo esseri privi di anima, ovvero non-morti: esseri solo apparentemente vivi. Il Bello manca anche perché i non-morti non lo riconoscono né lo emanano, generando così un tipico effetto di risonanza. L’assenza del Bello uccide e, senza anime capaci di crearlo e riconoscerlo, non vi è Bello.

Il Bello autentico non è relativo, ma assoluto, e coincide con il Vero. Coloro che necessitano di parametri razionali per riconoscerlo ha un’anima assopita ed è prigioniero della mente. Chi pensa che il Bello sia relativo, "è bello ciò che piace", è un non-morto.

Tuttavia, è responsabilità di tutti gli altri riconoscerlo fare il possibile per invertire questa tendenza e adoperarsi per emanare Bellezza. Essa non ha fini economici diretti e non è solo creazione degli artisti, ma nasce dalle anime che la lasciano trasparire attraverso le loro azioni.

Una frase può essere Bella, un movimento può essere Bello, un piatto può esserlo, così come un soprammobile, l’architettura di una città o anche un semplice gesto.

m.m.

 
Marco Mandrino