I fiori vanno protetti
Questa pesante e perfida matrigna chiamata Stato pretende obbedienza assoluta. La povera ex “famiglia nel bosco” oltre a dover essersi piegata a compromessi assurdi per riavere i figli, si è poi vista negare dallo Stato, impersonato in questo caso dai giudici, la possibilità di riunirsi.
Le frasi allucinanti che mi è toccato leggere per giustificare questo scempio sono state del tipo “troppo rigidi e dipendenti dal proprio stile di vita”. Perché ovviamente nel mondo che alcuni “mostri” ritengono il più libero di sempre non si può scegliere uno stile di vita ma è necessario seguire quello imposto.
Oppure “La rieducazione dei genitori è ancora insoddisfacente” oppure “Non rinunciano ai loro valori” e si potrebbe continuare con queste frasi che dovrebbero far ribollire il sangue a chiunque ne abbia ancora.
La mia battaglia non è perché la cosiddetta “famiglia nel bosco” mi stia particolarmente simpatica ma perché è doveroso indignarsi di fronte ad uno Stato che vuole distruggere una famiglia (oggi loro domani sarà la tua) e pretende di voler educare (sarebbe più giusto dire “asservire”) e conformare i più piccoli ai suoi valori malati e fatiscenti.
La libertà di tutti è un fiore delicato che va protetto e bisogna combattere per essa. Non attendere che tocchi a te, la libertà della famiglia di scegliersi come vivere la propria vita è anche la tua e nostra battaglia.
m.m.