Vibrazioni positive
Una parte della musica tipica degli anni Novanta era leggera, solare e ti trasmetteva un senso di aspettativa e speranza per il futuro.
Jack Johnson, The Beautiful Girls, Donovan, Xavier Rudd, ma in qualche modo anche Ben Harper o i Red Hot Chili Peppers dei primi album. Li ascoltavi e sentivi la brezza del mare, vedevi falò sulla spiaggia ed eri dentro la bolla arancione del sole al tramonto. Il tutto ti elevava, ti “passava” un senso di libertà e di vicinanza con gli altri che oggi mi sembra i più giovani non abbiano mai conosciuto.
Sottolineo che non è importante che la musica citata piacesse o meno, ma esisteva: ne sentivi la vibrazione, la vedevi nella luce degli occhi di tante persone elevate da quel senso di libertà.
Forse oggi quella vibrazione sarebbe curativa. Qualcosa che non ha nulla a che vedere con il reggae da centro sociale, un po’ da “fattone”, ma con quelle note che sembrano pillole di leggerezza e irrorano vibrazioni che oggi sembrano perdute.
m.m.