Return to the Land
Premesso che appoggio personalmente ogni tentativo di uscire dalle gabbie del "sistema" e quindi di crearsi il proprio mondo personale che sia una comunità, una famiglia o puro ascetismo.
Il diritto alla scuola e la così chiamata "educazione" è diventata pura manipolazione ed ognuno dovrebbe poter decidere di vivere seguendo modalità e regole alternative.
Mi sono così interessato al movimento americano chiamato "Return to the land". L'idea del fondatore (foto) è che una comunità autentica possa esistere solo tra persone che abbiano un'ideologia comune, una etnia ed un background culturale simile oltre che avere simili interessi e simili scopi.
Vi sembra un'idea così astrusa o condannabile?
Non avviene ormai naturalmente? Persino le gang delle varie città, italiane e non, non sono già forse etnocentriche?
Ovviamente il fondatore è stato accusato di razzismo e suprematismo bianco anche se lui per primo incoraggia persone di idee e etnie diverse a fare la stessa cosa e creare le loro comunità indipendenti.
Aggiungo che chi non è d'accordo sui metodi e le idee e considera quelli di Return To The Land dei bifolchi disadattati, dovrebbe gioire anche solo del fatto che vivano tutti insieme lontani dal resto del mondo e si può così tranquillamente evitare di averci a che fare.
Invece no, abbiamo la solita "maestrina" che fa domanda di ammissione senza avere in realtà alcuna intenzione di entrare nella comunità e gli fa causa con la scusa della "discriminazione".
Nonostante il "sistema" nel quale viviamo delegittima costantemente chiunque cerchi una alternativa sono convinto, che un futuro sano dipenda dalla costituzione di nuclei indipendenti che si autogestiscono.
Auguro quindi ai ragazzi e alle ragazze di RTTL tutto il meglio.
m.m.