Baggio zona anti-fa

 

Uscendo raramente dalla nostra bolla “Cascina Bellaria” alcune cose continuano a sorprendermi.

Mi trovo a Baggio quartiere di Milano nel quale, come immagino molti altri quartieri di molte altre città, esistono problemi reali che vanno dal degrado ad una violenza notturna strisciante alla convivenza tra culture ed etnie differenti e tanti altri problemi che non sono l’oggetto di questo post. Come affrontare e cercare di risolvere questi problemi certamente dipende anche dal proprio orientamento ideologico che non è oggetto di questo post anche considerando che persino il miglior intenzionato non ha la bacchetta magica.

Se però cammini tra le vie del quartiere ti accorgi di quanto non vi sia la minima coscienza dei problemi che ti circondano e di quanto vi sia in atto una propaganda atta e distrarre le persone dai problemi reali per farle combattere tra loro pro o contro ombre artefatte.

Abbiamo infatti le scritte contro il fascismo o a favore dell’antifascismo fatte da ragazzotti persi che non hanno idea di cosa sia stato il fascismo ma soprattutto credono sia la radice dei loro problemi (faccio notare che il fascismo in Italia, fiancheggiato e non imposto dalla maggioranza della popolazione di allora, non esiste più da più di settant’anni).

Abbiamo poi le scritte pro-Palestina ad opera di zombie che credono di risolvere dei problemi di una popolazione di cui non conoscono nulla imbrattando le vie della propria città e facendo cortei violenti contro coloro con i quali dovrebbero invece discutere per risolvere problemi reali che li circondano. Ovviamente i pro-Israele sono il riflesso della medesima imbecillità.  

Forse varrebbe la pena fermarsi, radicarsi nel proprio presente, comprenderne i problemi reali, fare amicizia con i vicini e coloro che condividono gli stessi problemi e magari insieme trovare delle soluzioni. Capire magari che siamo tutti dalla stessa parte? 

m.m.

 
Marco Mandrino